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Inviato da: Marco Wong
11/09/2006 10.23

Il marito italiano di una mia parente, dopo la nascita della loro prima figlia, si è molto industriato perchè la loro figlia avesse una baby sitter cinese e conseguentemente, l’opportunità di crescere in un ambiente favorevole all’apprendimento del cinese.

 

Il suo ragionamento è che la Cina sta sempre più velocemente diventando il nuovo punto di riferimento dell’economia mondiale, e quindi sarà sempre più importante conoscerne la lingua e la cultura. Non è il solo a pensarla in questo modo, ed a questo proposito riporto il boom di richieste in America di “nannies”, o baby sitter a tempo pieno, cinesi.

 

Una parte di queste richieste deriva dal fatto che l’America, a differenza dell’Italia, ha un accordo con la Cina per le adozioni internazionali, e di conseguenza la maggior parte delle adozioni internazionali di coppie americane sono di bambini cinesi.

 

Ma, a parte questo fenomeno, esiste anche quello delle famiglie, normalmente di classi sociali medio-alte, che vogliono assicurare un miglior futuro per i loro figli in un mondo che, nella loro visione, vedrà sempre più la Cina come protagonista di primissimo livello sulle scene internazionali.

 

Un’agenzia di collocamento americana specializzata in baby sitter, per esempio, non aveva avuto alcuna richiesta di questo tipo fino al 2004, per riceverne 1400 negli ultimi due anni. Molte di queste richieste sono destinate a rimanere insoddisfatte, sia per problemi di legati alle normative per l’immigrazione di lavoratori stranieri, sia perchè il tipo di lavoro non viene preso in buona considerazione dai potenziali immigranti o cinesi di seconda generazione che già si trovano in America ma che vedono insoddisfacente il lavoro di baby sitter per le loro ambizioni di crescita professionale a lungo termine.

 

Un fenomeno analogo sta avvenendo in Cina, dove moltissime coppie della nuova classe emergente cercano delle baby sitter che possano parlare in Inglese ai loro figli, ma le regolamentazioni locali rendono molto difficile l’incontro tra la domanda e l’offerta.

 

Ed in Italia? Il marito della mia parente non è riuscito ad assumere una baby sitter cinese, pur essendo andato anche personalmente ad un consolato italiano in Cina per perorare il visto d’ingresso alla propria candidata.

Purtroppo la paura dell’immigrazione che esiste adesso in Italia si traduce de facto in una chiusura anche intellettuale agli stimoli di un mondo esterno con il quale però, volenti o nolenti, non si può più ignorare.

 

 

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2 commenti...

Re: baby sitter cinesi

Perchè questo non succede in Italia ? In Italia normalmente cercano baby sitter cinesi solamente famiglie cinesi. E' poi vero che le famiglie cinesi che vogliono o hanno una baby sitter cinese chiedono che sia nubile o che comunque non abbia un marito od un fidanzato, se è vero perchè ?
Inoltre si è notato che queste baby sitter sempre non sono mai in regola, non hanno permessi settimanali e lavorano dalle 16 alle 18 ore.
E' o non ' è uno sfruttamento fra connazionali ? Non si dovrebbe invece incrementare la domanda e l'offerta e renderlo un lavoro appetibile chiedendo che le baby sitter siano in regola con il permesso di soggiorno ?
Grazie per i pareri e le risposte che mi invierete Grazie

Da SerChen a   10/09/2008 20.35

Re: baby sitter cinesi

penso le sia sfuggito nel mio post la precisazione con cui si specifica che "il marito ITALIANO" cercava una baby sitter. Quindi l'apprendimento della lingua cinese non è un vezzo delle sole famiglie cinesi, come d'altronde testimoniano i molti ragazzi che iniziano a frequentare i corsi di cinesi, tanto che il centro Confucio (e non è il solo) ne organizza per bambini e ragazzi. E forse le è sfuggito che per l'appunto ha cercato tutti i mezzi che consente la normativa italiana, che contraddice per l'appunto la sua affermazione "non sono mai in regola". Penso che non sia del tutto vera la sua considerazione del voler la baby sitter nubile, in generale si vorrebbe con un po' di esperienza che ovviamente una nubile non può avere, ma è possibile che ci sia chi fa questa considerazione anche se per la donna di casa più che per una baby sitter.
Vale la sua considerazione della domanda e dell'offerta, se una baby sitter fosse sfruttata in modo indecente potrebbe trovare altra sistemazione, il mercato del lavoro nella comunità cinese è molto mobile come si può vedere dagli annunci di lavoro che pullulano nei muri dei posti frequentati da cinesi ed il passaparola è molto veloce. Chi sfruttasse in modo ritenuto inadeguato, per il salario o per altri motivi, il proprio personale rischierebbe il rapido abbandono.

Da Marco Wong a   10/09/2008 21.20

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