Non tutti hanno l'ambizione di diventare famosi o di scrivere la storia, sia questa quella maggiore, con la S maiuscola, sia quella minore, costituita da fatti di cronaca legati insieme da un filo sottile.
In questa categoria di persone rientra sicuramente mio nonno, una persona semplice che amava passare il proprio tempo a leggere, a giocare a xiangqi, gli scacchi cinesi, ad esercitarsi nell'arte della calligrafia dei caratteri cinesi col pennello.
Ma con la semplicità, con il solo fatto di vivere, di esistere, di pensare e di relazionarsi con gli altri si fa la storia e quella di mio nonno Sun Ming Chuan è stata raccontata e descritta in alcuni libri di recente pubblicazione, anche se i miei nonni si sono chiesti come mai la loro vita potesse interessare così tanto da scriverne su un libro.
Nel ristorante di sua proprietà sono state ospitate personalità varie, tra cui anche un primo ministro cinese, ma credo che quello per cui sarà ricordato saranno l'umanità e generosità che hanno permesso a decine di studenti di proseguire gli studi con borse di studio da lui finanziate, e a molte famiglie di immigrati cinesi in Italia di diventare a loro volta imprenditori affermati.
Si è spento a casa sua, circondato dall'affetto dei figli questo martedì 15 Settembre 2009 a Milano. Il mio ultimo ricordo di lui è la sua fotografia mentre gioca a scacchi con mio figlio, il suo bisnipote.
Un saluto, caro nonno.
Un saluto, caro nonno.