Inviato da:
Marco Wong
19/05/2009 22.32
La legge sulla cittadinanza in Italia si basa sullo jus sanguinis introducendo un concetto di etnia italica che, per esempio, non esisteva con l'impero romano. Il risultato di questa legge anacronistica è che discendenti degli emigranti italiani, che magari non hanno mai messo piede in Italia e non parlano italiano sono considerati italiani mentre uno di quei bambini nati in Italia, cresciuti ed educati nel sistema educativo italiano dovrà attendere 18 anni prima di poter richiedere la cittadinanza italiana.
Tags:
3 commenti...
Re: un giorno i bambini di Prato ti chiederanno...
Mi sembra una sciocchezza parlare di jiu sanguinis in una terra in cui da Annibale in poi, ha visto il passaggio più o meno stabile di arabi, albanesi, slavi, germani, africani, franchi, spagnoli per finire con gli inglesi e gli americani bianchi e neri.
E' nato nu creaturo, è nate niro.... e 'a mamma 'o chiamma Ciro, sissignore 'o chiamma Ciro...
In Sicilia, terra araba per definizione ci sono ancora discendenti dei normanni...
Da Domenico a
20/05/2009 10.07
|
Re: un giorno i bambini di Prato ti chiederanno...
caro Marco, complimenti per le tue iniziative, per la tua voglia di comunicare ed impegnarti. Sono di Milano e credo fortemente nella necessità di una società solidale e plurale, che favorisca l'integrazione, le dinamiche interculturali e l'armoniosa convivenza. In particolare ho grande rispetto per la civiltà cinese e nell'amicizia tra Italia e Cina...dai tempi di Marco Polo e Matteo Ricci.
Cordiali saluti, spero di poterti presto risentire.
Da Matteo Prandi a
22/06/2009 9.03
|
Re: un giorno i bambini di Prato ti chiederanno...
caro Marco, complimenti per le tue iniziative, per la tua voglia di comunicare ed impegnarti. Sono di Milano e credo fortemente nella necessità di una società solidale e plurale, che favorisca l'integrazione, le dinamiche interculturali e l'armoniosa convivenza. In particolare ho grande rispetto per la civiltà cinese e nell'amicizia tra Italia e Cina...dai tempi di Marco Polo e Matteo Ricci.
Cordiali saluti, spero di poterti presto risentire. prandimatteo@hotmail.com
Da Matteo Prandi a
22/06/2009 9.21
|